Stabilità Corporea: da Dove Nasce Davvero e Perché non è Rigidità ma Organizzazione
- Tiziana Radice
- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 16 ore fa
Dopo aver esplorato l'importanze degli appoggi, entriamo ora nel cuore della stabilità corporea e come il corpo la costruisce in modo dinamico e organizzato.
Quando pensiamo alla stabilità, spesso pensiamo a concetti come “rigido”, “forte”, “contratto”, “fermo”, “tenuto”.
In realtà, soprattutto quando parliamo di salute e benessere dati dal movimento, il concetto è bene diverso.
Fino a pochi anni fa, molti di noi lo sanno per esperienza diretta, si insegnava a tirare in dentro l'addome, a bloccare il bacino, a tirare le spalle indietro e trattenere il respiro per “stare dritte”.
Si insegnava a stare “composti” e “fermi”, sui banchi e fuori.
Cambiare posizione voleva dire prendere una postura scorretta e "diventare storti”.

Purtroppo questa idea è proprio ciò che ci ha portato negli anni a sentirci più contratte, rigide, stanche e meno sicure nei movimenti.
Se osservassimo i bambini senza giudicarli, potremmo capire quanto movimento il nostro corpo necessita per natura.
In effetti siamo per l'80% Apparato Locomotore, siamo fatti per muoverci.
Con l'evolversi delle Scienze Motorie oggi la verità è ben diversa dai consigli di qualche anno fa:
NON ESISTE LA POSTURA SBAGLIATA
NON ESISTE LA POSTURA CORRETTA
NON E' SALUTARE RIMANERE FERMI SEMPRE NELLA STESSA POSIZIONE A LUNGO
SE SI E' COSTRETTI A STARE MOLTE ORE SEDUTI, CAMBIARE SPESSO POSIZIONE E' BENESSERE
LA STABILITA' NON NASCE DALLA RIGIDITA'
LA STABILITA' NASCE DALL'ORGANIZZAZIONE
COS'E' DAVVERO LA STABILITA'
La stabilità è la capacità del corpo di gestire il movimento, non di evitarlo.
E' un processo dinamico, fatto di micro-aggiustamenti continui, non di blocchi.
Stando in equilibrio su un piede, osservando bene dita, caviglia e gamba, notiamo tante micro-attivazioni che ci mantengono stabili, i muscoli lavorano in modo organizzato.
E non è tutto qui, non riguarda solo i muscoli, ma la collaborazione tra:
Sistema muscolare
Sistema fasciale
Articolazioni
Sistema nervoso
E' un dialogo costante. Quando questo dialogo funziona, il corpo si muove con fluidità, senza bisogno di irrigidirsi.
PERCHE' LA RIGIDITA' NON FUNZIONA
La rigidità è un compenso, non una protezione.
Quando ci irrigidiamo:
Limitiamo il movimento naturale
Aumentiamo il carico su alcune zone (cervicale, lombare, anche)
Respiriamo peggio
Ci stanchiamo prima
La rigidità è un tentativo del corpo di sentirsi sicuro…ma è un tentativo inefficace.
DA DOVE NASCE LA STABILITA': I VERI PILASTRI
1 GLI APPOGGI
Piedi, bacino, scapole: sono le basi da cui il corpo prende informazioni.
Quando l'appoggio è chiaro, il corpo non ha bisogno di irrigidirsi per orientarsi.
2 LA RESPIRAZIONE
Il diaframma è uno stabilizzatore naturale.
Se trattieni il respiro, perdi stabilità.
Se respiri mentre ti muovi, il corpo si organizza meglio.
3 IL TIMING NEUROMUSCOLARE
Non è “quanto contrai”, ma quando.
Il corpo anticipa il movimento con micro-attivazioni intelligenti.
Bloccare tutto impedisce questo processo.
4 LA DISTRIBUZIONE DEL CARICO
Stabilità significa distribuire, non concentrare.
Quando il carico è condiviso, il corpo si muove in modo più efficiente.
MA COSA SIGNIFICA STABILITA' COME ORGANIZZAZIONE
Organizzazione significa che il corpo lavora come un sistema, non come pezzi separati.
Significa che ogni movimento che facciamo, compresi gli esercizi, non è dato da un solo muscolo, ma da una catena di muscoli che vanno a creare quel movimento: una rigidità lungo questa catena, andrà a inficiare sulla qualità del movimento, sovraccaricando il resto della muscolatura coinvolta, che andrà a compensare per creare comunque il movimento, portando a una disorganizzazione del movimento e rigidità.
Quano il corpo è organizzato, il movimento è fluido, lungo tutta la catena muscolare, la respirazione accompagna il movimento, le articolazioni non vengono sovraccaricate, tutto collabora.
COME SI ALLENA LA STABILITA'
TROVA L'APPOGGIO: senti dove sei nello spazio
CONTINUA A RESPIRARE DURANTE IL MOVIMENTO: non andare in apnea
RIDUCI L'AMPIEZZA DEI MOVIMENTI: avrai più controllo sulle attivazioni mucolari
FIDATI DEL TUO CORPO E LASCIA CHE RISPONDA NATURALEMNTE: non anticipare contraendo con forza.
La stabilità si costruisce con la qualità del movimento, non con la quantità.
ERRORI COMUNI CHE CREANO RIGIDITA'
Pancia in dentro costante
Glutei sempre contratti
Spalle tirate indietro costantemente
Trattenere il respiro
Cercare di controllare tutto invece di lasciare che il corpo faccia il suo lavoro
Sono abitudini diffuse, ma non utili.
CONCLUSIONE
La stabilità non è un blocco, non è rigidità, non è contrarre la muscolatura e basta.
La stabilità è organizzazione muscolare nel movimento, è chiarezza, è relazione tra le parti che lavorano insieme per creare un movimento fluido.
Quando il corpo è organizzato il movimento diventa leggero, naturale, sostenibile.
Quali abitudini di rigidità riconosci in te?



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