Coordinare: Quando il Corpo Inizia a Lavorare Insieme
- Tiziana Radice
- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 3 min
INTRODUZIONE: COSA SUCCEDE DOPO SENTIRE, CONTROLLARE, SCEGLIERE
Dopo aver imparato a sentire, controllare e scegliere, il corpo ha finalmente abbastanza informazioni per fare qualcosa di nuovo: COORDINARE.

Fino a qui hai costruito le basi.
Hai imparato ad ascoltare, a organizzare, a decidere.
Ora il movimento può diventare più ricco, più completo, più “intero”.
Coordinare non significa fare movimenti complicati.
Significa far dialogare le parti del corpo, creare continuità, distribuire il lavoro.
E' il momento in cui il corpo smette di essere un insieme di pezzi e diventa un sistema.
COS'E LA COORDINAZIONE E COSA NON E'
Coordinare è sinonimo di integrare.
Significa far lavorare più parti del corpo in modo armonico.
Non è velocità, non è multitasking, non è “fare tante cose insieme”.
E' integrazione: ogni parte fa la sua parte, nel momento giusto.
Spesso pensiamo che coordinare significhi aggiungere movimenti, aggiungere ritmo, aggiungere difficoltà.
In realtà è il contrario:
COORDINARE SIGNIFICA COLLEGARE CIO' CHE GIA' SAI FARE.
PERCHE' LA COORDINAZIONE NASCE SOLO DOPO LE PRIME TRE QUALITA'
La coordinazione non si può forzare.
Non puoi “decidere” di essere coordinata: ci arrivi, con costanza, ripetizione e allenamento consapevole.
Senza sentire, non sai cosa si muove.
Senza controllare, non sai come si muove.
Senza scegliere, non sai quando muovere.
Coordinare è la conseguenza naturale di questo processo.
E' il momento in cui il corpo mette insieme tutto ciò che hai costruito.
COME APPARE LA COORDINAZIONE NEL CORPO
1 TRANSIZIONI PIU' FLUIDE
Il movimento non è più a scatti, le parti del corpo iniziano a parlarsi, a rispondersi, a sostenersi, a organizzarsi.
2 MENO COMPENSI
Quando una parte lavora, le altre non “scappano”.
Il bacino non si sposta per aiutare la gamba, le spalle non salgono per aiutare il core.
Il corpo diventa più affidabile.
3 MIGLIORE GESTIONE DEL CARICO
La forza si distribuisce, non c'è più un muscolo che fa tutto da solo.
Il lavoro diventa più efficiente, più leggero, più sostenibile.
GLI ERRORI PIU' COMUNI QUANDO SI CERCA DI COORDINARE
- Aggiungere complessità troppo presto
- Pensare che coordinare significhi “fare più cose insieme”
- Cercare la fluidità senza avere stabilità
- Copiare sequenze senza capire la logica
- Confondere coordinazione con velocità
La coordinazione non nasce dalla fretta: nasce dalla chiarezza.
COME SI ALLENA LA COORDINAZIONE
1 PARTIRE DA DUE ELEMENTI ALLA VOLTA
La coordinazione si costruisce a coppie:
Respiro + Movimento
Bacino + Colonna
Piedi + Equilibrio
Braccia + Centro
Due elementi, collegati bene, valgono più di cinque messi insieme male.
2 LAVORARE SULLE TRANSIZIONI
La coordinazione vive tra una posizione e l'altra.
Non nella posizione finale, ma nel modo in cui ci arrivi.
3 RITMO E CONTINUITA'
Non serve essere veloci. Serve essere continui.
Il ritmo è un ponte tra controllo e fluidità: ti dà una struttura, ma ti lascia spazio.
4 RIPETIZIONE CONSAPEVOLE
Ripetere non per automatizzare, ma per integrare.
Ogni ripetizione è un'occasione per rendere il movimento più chiaro, più pulito, più tuo.
ESEMPI CONCRETI NELLA PRATICA
ROLL DOWN ESEGUITO DAL BACINO
Il bacino inizia, la colonna segue.
Non è una caduta: è una sequenza.
UN AFFONDO CON ROTAZIONE CHE NASCE DAL CENTRO
La rotazione o torsione, non parte dalle braccia, parte dal core e le braccia seguono.
IN UNA SEQUENZA DI INSIDE FLOW
Il respiro guida, il peso si sposta, la direzione cambia.
Non stai “facendo passi”: stai coordinando intenzioni.
IN UN ESERCIZIO DI PILATES DOVE LA TRANSIZIONE E' PROTAGONISTA
Non “arrivi” nella posizione: ci entri e mentre ci entri, tutto il corpo partecipa.
COORDINARE COME QUALITA' CHE CAMBIA TUTTO
Coordinare è il momento in cui il corpo si mette insieme.
E' la qualità che trasforma il movimento da “esercizio” a “esperienza”.
Quando coordini, il movimento diventa più leggero, più logico, più naturale.
E' il passaggio che prepara la fluidità.
CONCLUSIONE: LA PORTA VERSO LA FLUIDITA'
Coordinare è la quarta qualità, ma è anche un ponte.
Dopo aver imparato a sentire, controllare e scegliere, ora il corpo può esprimersi.
La prossima tappa è la più alta, la qualità che tutti cercano, ma che pochi sanno costruire davvero:
FLUIRE




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