La Flessibilità Non è un Requisito, è un Risultato
- Tiziana Radice
- 2 feb
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 1 giorno fa
“Vorrei iniziare a fare Yoga, ma non sono abbastanza flessibile!”
E' una frase molto comune, moltissime persone quando si presentano da me per la prima lezione o per la lezione di prova mi dicono:
“Guarda che io sono proprio legata!”
oppure
“Sappi che sono un pezzo di legno, non so se riuscirò!”
Ogni volta mi rendo conto di quanto questo mito che la flessibilità sia un qualcosa di acquisito geneticamente per pura fortuna, sia così tanto radicato.
Ma la flessibilità non è un punto di partenza, è un adattamento che arriva con la pratica, esattamente come il tono muscolare: lo perdiamo se non ce ne prendiamo cura, allo stesso modo funziono flessibilità e mobilità.
NON BISOGNA ESSERE FLESSIBILI PER INIZIARE
SI DIVENTA FLESSIBILI PERCHE' SI INIZIA

MA PERCHE' CREDIAMO DI DOVER ESSERE FLESSIBILI PRIMA DI INIZIARE?
Viviamo in modo dove lo Yoga viene mostrato come una disciplina fatta di pose perfette ed esteticamente belle, gambe dietro la testa, schiene che sembrano di gomma, ma questa non è la realtà della pratica, è la versione estetica, filtrata e selezionata dello Yoga.
La maggior parte delle persone inizia “rigida” e non è un difetto, così come non sono difetti la debolezza, la mancanza di coordinazione, di equilibrio e di mobilità.
I nostri punti deboli, soprattutto quando si parla di movimento, sono come “finestre di conoscenza”, sono informazioni preziose che ci permettono di sapere su cosa dobbiamo concentrarci maggiormente per ritrovare equilibrio e benessere.
La rigidità non è un limite, è un messaggio; quando senti “tirare”, non significa che sei sbagliata, ma che il tuo corpo sta proteggendo un area che percepisce come poco stabile o poco usata.
La rigidità è un sistema di sicurezza, una richiesta di attenzione, un invito a muoverti meglio.
Forzare non funziona.
Respirare, ripetere e ascoltare costruisce mobilità e forza.
Il corpo si adatta a ciò che ripetiamo, non a ciò che guardiamo.
La flessibilità e la mobilità si costruiscono con progressioni intelligenti, preparando prima il corpo con movimenti semplici, con ripetizioni costanti, poco e spesso, non tanto e raramente.
E' un processo non un talento.
FLESSIBILITA' VS MOBILITA'
Molti pensano che essere flessibili, riuscire a toccarsi i piedi con le mani o stendere la gambe completamente nella posizione del cane a faccia in su, sia essere flessibile e sia l'obbiettivo, in realtà se parliamo seriamente di benessere legato al movimento, ci sono due concetti diversi:
FLESSIBILITA' PASSIVA
è quel tipo di flessibilità che ci permette di allungare un muscolo o un distretto muscolare senza attivazioni, facendoci aiutare dalla gravità o dalle mani.
MOBILITA' ATTIVA
è quel tipo di “flessibilità” che abbiamo nel movimenti attivi, senza aiuti, semplicemente con l'attivazione muscolare.
Molto importante nello Yoga e nella vita quotidiana.
Per esempio: se da in piedi portiamo il ginocchio al petto, piegando la gamba, afferriamo il ginocchio con le mani e lo premiamo al petto, sicuramente il ginocchio sarà molto più vicino (mobilità passiva) rispetto a quando lasceremo la presa cercando di mantenere la gamba sollevata senza aiuti e col tallone più possibile vicino all'inguine (mobilità attiva).
La buona notizia è che la mobilità attiva si costruisce a qualsiasi età.
ANCHE CHI E' RIGIDO PUO' FARE YOGA, SPESSO SONO I MIGLIORI PRATICANTI
Le persone più rigide:
- ascoltano di più il proprio corpo,
- compensano meno,
- imparano a muoversi in modo funzionale,
- costruiscono forza e controllo insieme alla flessibilità
- vedono progressi reali, misurabili e motivanti.
Le persone con un' estrema mobilità attiva che vediamo sui social, hanno un percorso importante alle spalle con molta pratica, anni di allenamenti, non necessariamente un passato da ginnasta, ma sicuramente non è fortuna caduta dal cielo.
Le persone invece relativamente giovani con molta flessibilità passiva:
- devono prestare più attenzione alle attivazioni
- seguire lo stesso percorso di una persona più rigida, ma con una maggiore concentrazione per non eccedere nello stirare tendini e legamenti.
Non è un vantaggio essere solo flessibili, prima o poi, se non alleniamo la forza e la stabilità muscolare ne sentiremo gli svantaggi, esattamente come le persone più rigide.
Ecco come crolla il senso di paragonarsi agli altri nei corsi di gruppo.
CONCLUSIONE
Non devi essere flessibile per iniziare Yoga, devi solo iniziare.
La flessibilità e la mobilità sono effetti naturali di un corpo che si muove, respira, esplora e si sente al sicuro.
SENTIRSI RIGIDA E' UN MOTIVO PERFETTO PER INIZIARE.
SENTIRSI FLESSIBILE MA DEBOLE LO E' ALTRETTANTO.
CHI HA GIA' FORZA E FLESSIBILITA' HA GIA' INIZIATO!



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