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Anatomia Viva: Conoscere la Colonna Vertebrale per Muoversi Meglio

La Colonna Vertebrale non è solo un insieme di ossa da memorizzare, né un palo che ci sostiene dall'alto verso il basso.

Non è un nemico o un fastidio che ci tormenta.

E' un organismo vivo, sensibile e intelligente.

E' il centro in cui nasce ogni gesto, ogni equilibrio e ogni possibilità di movimento.


 

Conoscerla non significa imparare nomi difficili, ma riconoscere come si  muove dentro di noi, come risponde e come dialoga con il resto del corpo.

 

Quando la Colonna diventa un' esperienza e non un concetto, il movimento si trasforma: diventa più fluido, più sicuro, più nostro.

 

LA COLONNA VERTEBRALE COME ARCHITETTURA VIVENTE 

 

La Colonna è composta da 33 vertebre, ma ciò che conta davvero non è il numero, é la relazione tra le sue parti:

 

- Le vertebre Cervicali ci danno orientamento e visione

 

- Le Dorsali ci permettono di respirare e di abbracciare il mondo

 

-Le Lombari ci danno sostegno e potenza 

 

- Il Sacro e il Coccige sono la nostra radice, il punto in cui il corpo incontra la terra

 

La Colonna siamo noi e non c'è una parte più importante dell'altra. 

Funziona come un'orchestra: il suo movimento nasce dall'armonia, non dalla forza.

 

MOBILITA' E STABILITA' : I DUE POLI CHE PERMETTONO IL MOVIMENTO

 

Ogni segmento della Colonna Vertebrale ha una sua “vocazione”:

 

- Le Cervicali amano la mobilità fine 

 

- Le Dorsali amano la rotazione e l'espansione

 

- Le Lombari amano la stabilità e la forza

 

- Il sacro ama la continuità e il ritmo 

 

Quando rispettiamo queste vocazioni, il corpo si organizza meglio, quando le ignoriamo, arrivano rigidità, compensi e dolore.

 

Conoscere la Colonna significa sapere cosa chiedere a ogni parte, senza forzarla a fare ciò che non le appartiene. 

 

LA COLONNA COME GUIDA DEL MOVIMENTO

 

Ogni gesto nasce dalla Colonna, anche quando non ce ne accorgiamo:

 

 - Camminiamo grazie a una spirale di movimento che parte dal bacino: camminare non è solo spostarsi nello spazio, è lasciare che il bacino generi una spirale che attraversa tutta la colonna.

La spirale non si vede, ma si sente, è il movimento interno che dà direzione al gesto.

 

- Ruotiamo grazie alla danza tra dorsali e cervicali: la rotazione non nasce dalle braccia, ma da una danza sottile tra vertebre dorsali e cervicali.

Le dorsali aprono spazio, le cervicali lo rifiniscono.

E' un movimento che parte dal centro e arriva allo sguardo.

 

- Ci pieghiamo grazie alla sinergia tra lombari e addome: piegarsi non è lasciarsi crollare in avanti, ma attivare una sinergia tra lombari e addome. Le lombari offrono sostegno, l'addome guida il gesto

 

 

- Respiriamo grazie alla mobilità delle dorsali e delle coste: il respiro non è solo nei polmoni, è un movimento che coinvolge le dorsali e le coste. 

Quando le vertebre toraciche sono mobili, il respiro si espande in tutte le direzioni. Le coste si distanziano per aumentare lo spazio pe ri polmoni, allo stesso tempo la Colonna si allunga, il corpo si ossigena meglio.

Respirare bene lascia spazio alla Colonna.

 

Quando la Colonna è libera, il movimento è libero.

Quando la Colonna è rigida, tutto il resto si irrigidisce.

 

Per questo dovremmo considerarla come la nostra bussola interna: ci orienta, ci sostiene, ci permette di adattarci.

 

SENTIRE LA COLONNA: IL PRIMO PASSO PER SENTIRSI MEGLIO

 

La postura non si “corregge” ciò che serve è sentire: 

 

1. LA COLONNA: 

puoi sentirla immaginando un filo che parte dal coccige e arriva alla testa, non tirarlo, visualizzalo, sentilo e ascoltalo. 

Questo filo ti dà direzione, non rigidità.

 

2. LE VERTEBRE:

quando muovi la colonna, immaginala come una collana di perle e concentrati per muoverle una alla volta come se la srotolassi, senza fretta.

Questo risveglia la mobilità fine.

 

3. IL RESPIRO:

respira nelle dorsali, ad ogni inspirazione espandi anche la parte dorsale della schiena, soprattutto nelle posizioni in cui la dorsale è flessa. 

Il respiro espande e crea spazio. La Colonna risponde subito.

 

CONOSCERE LA COLONNA PER LIBERARE IL MOVIMENTO 

 

La Colonna non è un problema da risolvere, è una maestra da ascoltare, quando la ascoltiamo e ce ne prendiamo cura con il movimento consapevole, il corpo si muove con minore sforzo, il respiro diventa più ampio, il bacino più stabile, le spalle si liberano, il dolore diminuisce, la fiducia aumenta.

 

La nostra colonna ha bisogno di muscolatura tonica, non per irrigidirsi e tenere la postura “corretta”, ma per proteggere le vertebre e armonizzare i movimenti.

Un muscolo sano, allenato al movimento, è quello che sa contrarsi e rilasciarsi, senza diventare rigido.


La rigidità nasce dal non movimento e il non moviemento nasce dalla paura di sentire, di ascoltare la propria schiena, il proprio respiro, il proprio vissuto.

 

Attraverso il movimento consapevole possiamo prevenire non solo il disagio fisico, ma anche la perdità di vitalità.

 

Non è colpa di altri sport, se integrati con consapevolezza e rispetto, ogni disciplina può contribuire al nostro equilibrio.

 

CONCLUSIONE

 

Conoscere la Colonna significa conoscere se stessi.

Non attraverso concetto astratti, ma attraverso un'esperienza diretta, quotidiana e concreta.

 

Ogni volta che la colonna si muove, ci ricorda che siamo essere in trasformazione, nati per il movimento, capaci di adattarci, di crescere e di ritrovare equilibrio.

 

Questo è il cuore dell'anatomia viva: un sapere che si sente, non solo si capisce.

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