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Muovere la Schiena in Sicurezza: Principi, Errori Comuni e Prime Pratiche

La schiena non è fragile, è un sistema complesso e sensibile, che risponde a  come respiriamo, a come ci muoviamo e a come ci percepiamo.

Muoverla in sicurezza non significa “proteggerla dal movimento”, ma educarla al movimento, restituendole fiducia, coordinazione e libertà.

 

In questo articolo esploriamo i principi fondamentali per muovere la colonna in modo sicuro, gli errori più frequenti che creano tensioni e compensi, e alcune pratiche semplici ma trasformative.


 


I PRINCIPI PER MUOVERE LA SCHIENA IN SICUREZZA:

 

1. MOBILITA' PRIMA DELLA FORZA


Una colonna rigida non può essere stabile.

La stabilità nasce da un equilibrio tra mobilità articolare, tono profondo e coordinazione.

Prima di “tenere” serve poter “muovere”.

 

2. RESPIRAZIONE COME BASE DEL MOVIMENTO 

 

Il diaframma è il ponte tra stabilità e libertà di movimento, una respirazione funzionale:

 

- riduce pressioni inutili sulla zona lombare 

 

- migliora la mobilità toracica 

 

- favorisce l'attivazione del core profondo

 

Senza respiro la schiena lavora da sola.

 

3. DISTRIBUZIONE DEL MOVIMENTO 

 

La colonna è un sistema segmentato: cervicale, toracica, lombare e sacro.

Se una o due parti hanno ridotta mobilità si crea sovraccarico nelle altre. Muovere un po' tutte le zone crea armonia.

 

4. STABILITA' DINAMICA, NON RIGIDITA'

 

La sicurezza non nasce dal bloccare, ma dal dosare.

Una schiena sicura sa adattarsi ai movimenti, senza bloccarsi.

 

 GLI ERRORI PIU' COMUNI:

 

CERCARE LA POSTURA PERFETTA

La postura non è una forma da mantenere, ma un processo in continuo cambiamento.

L'idea di “stare dritti” irrigidisce" e aumenta la fatica.

 

MUOVERE SOLO LA ZONA CHE FA MALE

Il dolore spesso nasce altrove, dal un torace rigido, da anche bloccate, da diaframma poco funzionale.

Concentrarsi solo sulla zona dolente rinforza il problema.

 

TRATTENERE IL RESPIRO

E' uno dei compensi più diffusi. Senza respiro, il corpo perde coordinazione e la schiena si irrigidisce.

 

FORZARE LA MOBILITA'

La colonna non si apre con la forza, ma con la continuità. 

Forzare crea difese e maggiori blocchi, non libertà.

 

CONFORNDERE “ATTIVAZIONE” CON “CONTRAZIONE”

Attivare il core non significa “stringere tutto”. 

Significa organizzare il corpo per sostenere il movimento.

 

 

PRIME PRATICHE PER INIZIARE A MUOVERE LA SCHIENA IN SICUREZZA 

 

RESPIRAZIONE DIAFRAMMATICA TORACICA IN POSIZIONE COMODA 

 

- mani sulle costole laterali

 

- inspira, lasciando espandere il torace, senti il torace che spinge le mani

 

- espira lasciando che la colonna si organizzi senza sforzo o rigidità, senti cassa toracica che si chiude e le mani che la seguono

 

- 8/10 cicli

 

L'obbiettivo di questo esercizio è risvegliare il diaframma e ridurre la tensione lombare mobilitando la muscolatura intercostale.

 

MOBILITA' TORACICA DOLCE DA SEDUTO O IN QUADRUPEDIA 

 

- inspira, senti la colonna che si allunga verso l'alto 

 

- espirando accompagna una piccola rotazione del torace, il movimento parte dal tronco, non dalle braccia, leggera attivazione degli addominali 

 

- inspirando ritorna in posizione centrale. riallunga la colonna 

 

- alterna i lati senza forzare

 

L'obbiettivo è distribuire il movimento e alleggerire la zona lombare.

 

PELVIC CLOCK

 

Da sdraiata, immagina un orologio dietro il bacino e alterno questi movimenti:

 

- h 12:00 retro versione (appiccico la lombare a terra, è il movimento di Michael Jackson per intenderci)

 

- h 06:00 antero versione (movimento contrario, inarco la lombare, stacco solo la lombare da terra, senza sollevare il bacino 

 

- h 03:00 e 09:00 oscillazioni laterali (piccoli movimenti)

 

Obbiettivo: migliorare la coordinazione lombo pelvica.

 

ALLUNGAMENTO ATTIVO DELLA COLONNA 

 

In quadrupedia: 

 

- Inspira

 

- Espira e crea spazio tra le vertebre, senza collassare con le spalle, mantenendo le curve neutre, senza incurvare o inarcare, ricercando, durante la respirazione, un allineamento dinamico e attivo, non una forma rigida.

 

CAMMINATA CONSAPEVOLE

 

Ogni volta che cammini puoi sfruttare il momento per portare la tua attenzione al movimento del bacino e del torace, osserva di respirare in modo fluido e nota se la schiena si muove in modo organizzato e fluido o se qualche parte non collabora. 

 

 

CONCLUSIONE

 

Muovere la schiena in sicurezza non è un insieme di regole rigide, ma un processo di ascolto e riorganizzazione.

E' imparare a distribuire, respirare e coordinare.

E' restituire alla colonna ciò che le appartiene: movimento, non paura.

 

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