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Bacino: Centro di Forza e Ritorno

  • Immagine del redattore: Tiziana Radice
    Tiziana Radice
  • 11 feb
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 14 mar

PERCHE' IL BACINO E' IL CENTRO DEL MOVIMENTO

 

Il bacino è il punto in cui la gravità incontra la nostra capacità di risposta. 

E' un crocevia: tra colonna e arti inferiori, tra respiro e forza, tra stabilità e mobilità.



Nella pratica del Pilates Integrato, il bacino non è un “pezzo da posizionare”, ma un organismo vivo che orienta la qualità del gesto.

 

Tre funzioni fondamentali: 

 

1. Sostegno: distribuisce il peso e organizza la postura 

 

2. Trasmissione: trasferisce la forza tra tronco e gambe 

 

3. Ritorno: permette al movimento di propagarsi e poi rientrare versi il centro

 

Il bacino è, in altre parole, un centro di forza che respira.

 

 

IL BACINO COME BUSSOLA: ORIENTAMENTO, NON RIGIDITA'

 

Molti praticanti cercano “la posizione giusta del bacino”.

Nel Pilates Integrato, invece, il bacino è una busso: si orienta, si adatta, risponde.

 

Tre orientamenti chiave:

 

1. Neutro: equilibrio tra forze, ideale per la trasmissione

 

2. Retroversione: utile per attivare profondità e protezione

 

3. Antiversione: apre, prepara, invita al movimento

 

L'obbiettivo non è fissare un assetto, ma sentire quale orientamento sostiene meglio l'intenzione del gesto.

 

 

IL DIALOGO TRA PIEDI, GINOCCHIA E BACINO

 

Nei primi due articoli abbiamo esplorato la logica del movimento dal basso verso l'alto: 

I piedi come radici, capaci di leggere il terreno e restituire informazioni al corpo;

Le ginocchia come snodi, che modulano le forze in transito.

 

Tre relazioni fondamentali:

 

 

1. Piedi - Ginocchia - Bacino: la linea di sostegno.

Nei primi due articoli abbiamo esplorato la logica del movimento dal basso verso l'alto: 

I piedi come radici, capaci di leggere il terreno e restituire informazioni al corpo;

Le ginocchia come snodi, che modulano le forze in transito.

 

Tre relazioni fondamentali:

 

 

1. Piedi - Ginocchia - Bacino: la linea di sostegno

 

Un appoggio chiaro dei piedi crea una direzione di forza che risale fino al bacino. Quando i piedi sono vivi, il bacino riceve informazioni precise e può orientarsi senza collassare.

 

2. Bacino - Ginocchia: la qualità del carico

 

Un bacino centrato distribuisce il peso in modo coerente, evitando che le ginocchia cedano verso l'interno o di irrigidiscano verso l'esterno.

Le ginocchia raccontano immediatamente se il bacino ha perso orientamento.

 

3. Mobilità delle anche - Respiro articolare delle ginocchia

 

Se le anche sono rigide le ginocchia compensano.

Se le anche sono libere, le ginocchia tornano ad essere snodi, non ammortizzatori di emergenza.

 

I piedi radicano, le ginocchia traducono, il bacino organizza il movimento.

E' una conversazione verticale, continua e intelligente.

 

 

BACINO E CATENE MIOFASCIALI: UN CENTRO CHE CONNETTE

 

Il bacino è il punto di incontro di tutte le linee fasciali:

 

- Linea Profonda Anteriore

 

- Linea Posteriore 

 

- Spirali

 

- Linee Laterali 

 

Quando il bacino è organizzato, il movimento diventa più fluido, economico, potente e coerente.

E' qui che nasce la sensazione di “forza che ritorna”, quando il corpo non disperde energia, ma la raccoglie e la rimanda.

 

 

IL RITORNO AL CENTRO 

 

Ogni gesto parte dal centro e ritorna al centro.

Il bacino è il luogo in cui questo ritorno diventa percepibile: 

 

- nel respiro che scende e risale 

 

- nella forza che si radica e poi si espande 

 

- nella colonna che si allunga come risposta, non come imposizione

 

Allenare il bacino significa allenare la capacità di ritornare a sé, di ritrovare un asse interno da cui ripartire.

 

 

PRATICHE INTEGRATE: 3 ESERCIZI CHIAVE

 

- Respirazione tridimensionale con ascolto del pavimento pelvico

 

Obbiettivo: percepire il bacino come spazio, non come blocco.

 

La respirazione si espande in tutte le direzioni - avanti, dietro e ai lati - mentre il pavimento pelvico risponde con micro movimenti naturali.

 

Serve a risvegliare la profondità, creare sostegno senza sforzo e preparare il centro a guidare il movimento.

 

- Ponte articolato con attenzione alle sacro - iliache 

 

Obbiettivo: integrare mobilità e sostegno 

 

Sollevando la colonna una vertebra alla volta, articolando il bacino partendo in retroversione, le sacro iliache si muovono in modo fine, permettendo al bacino di trovare un equilibrio tra stabilità e fluidità. 

 

E' un esercizio che riorganizza il carico, libera tensioni e insegna al corpo a distribuire la forza in modo più intelligente.

 

- Leg lift in neutro

 

Obbiettivo: organizzazione del bacino come “centro di ritorno”

 

Parti supina, bacino neutro o in leggera retroversione, se senti la schiena inarcarsi.

Gambe piegate, tibie sollevate, parallele al pavimento.

Abbasso una gamba per sfiorare il pavimento col piede, mantenendo il bacino neutro o in leggera retroversione e l'angolo del ginocchio, risollevo e alterno. 

Il movimento parte dall'anca, non dal ginocchio.

Il femore si muove, il bacino no.

la gamba si allontana e ritorna, mentre il bacino rimane il punto di riferimento stabile. 

Il bacino riceve il movimento, lo organizza e lo restituisce senza collassare.

 

E' un esercizio che educa alla precisione del gesto, alla qualità del sostegno e alla capacità di mantenere un centro vivo mentre la periferia si muove.

 

 

CONCLUSIONE: IL BACINO COME LUOGO DI RITORNO 

 

Il bacino è un centro di forza perché raccoglie, sostiene e restituisce.

E' il luogo di ritorno perché ci riporta alla nostra organizzazione più essenziale: quella in cui il movimento nasce dal centro, si espande e poi rientra, come un onda. 

 

Allenare il bacino significa allenare la nostra capacità di rispondere, non solo di muoverci.



Se vuoi completare il percorso in modo completo e consapevole, ti lascio qui sotto gli articoli che si collegano direttamente a questo:




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