Il Corpo che Reagisce: la Fisiologia dell'Istinto
- Tiziana Radice
- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
ATTACCO, FUGA, IMMOBILIZZAZIONE: RISPOSTE ANTICHE CHE ANCORA CI ABITANO
IL CORPO CHE RAGISCE: QUANDO ARRIVA PRIMA DI NOI
Ci sono momenti in cui qualcosa accade - una parola, un gesto, un rumore improvviso - il corpo che reagisce si muove prima che la mente possa formulare un pensiero.
E' un lampo.
Un'antica intelligenza che si attiva senza chiedere permesso.
Non è debolezza
E' biologia
E' memoria evolutiva
Il sistema nervoso autonomo scandaglia continuamente l'ambiente, come un radar silenzioso.
Lo fa attraverso la Neurocezione: un sentire primordiale che decide, in una frazione di secondo, se ciò che abbiamo davanti è sicuro o minaccioso.
Non è un ragionamento
E' un riflesso
E' il corpo che dice: "Proteggiti"

LE TRE VIE DELL'ISTINTO
Quando la Neurocezione registra una minaccia, il corpo sceglie una delle sue tre risposte automatiche.
Non sono decisioni consapevoli: sono programmi antichi, scritti nelle fibre del sistema nervoso.
1 ATTACCO - L'ENERGIA CHE SALE
E' la risposta del corpo che sente di poter fronteggiare e l'energia si concentra, si compatta, si prepara.
I segnali possono essere le spalle che si irrigidiscono, la mascella che si chiude, calore che sale verso il viso, respiro corto e alto e impulso a reagire, parlare, difendersi.
E' un movimento in avanti, una spinta a proteggere il proprio confine.
2 FUGA - IL BISOGNO DI DISTANZA
Quando la minaccia sembra troppo vicina, o troppo intensa, il corpo cerca spazio.
I seganli possono essere le gambe che sono pronte a muoversi, lo sguardo che si allontana, il respiro che accelera, il desiderio di uscire, cambiare stanza e interrompere la situazione e l'impossibilità a "restare".
E' un movimento verso l'esterno, un allontanamento salvifico.
3 IMMOBILIZZAZIONE - IL CONGELAMENTO
E' la risposta più antica, quella che emerge quando né attacco, né fuga sembrano possibili.
I segnali corporei possono essere il corpo che si irrigidisce, o si svuota, difficoltà a parlare, sensazione di essere "lontani da sé", respiro minimo, e una mente che si fa ovattata.
E' un meccanismo di protezione profonda: il corpo si spegne per non essere travolto.
PERCHE' REAGIAMO COSI' ANCHE QUANDO NON C'E' UN VERO PERICOLO
Il sistema nervoso non distingue tra un predatore, un tono di voce brusco, un messaggio inatteso, un ricordo che emerge, o un confine violato in modo sottile.
Per lui, minaccia è tutto ciò che somiglia a una minaccia, perché lavora per analogie, non per logica.
E così, nel mezzo di una conversazione o di una giornata qualunque, possiamo ritrovarci in attacco, fuga o immobilizzazione senza capire il perché.
Non è un errore
E' un automatismo
Il punto non è eliminarlo, ma riconoscerlo.
I PRIMI SEGNALI : DOVE NASCE LA POSSIBILITA' DI SCELTA
Prima che la reazione esploda, il corpo manda micro-messaggi sottili, quasi impercettibili, ma che sono la vera soglia della consapevolezza.
Segnali precoci possono essere:
un improvviso cambio del respiro
un irrigidimento del ventre
un calore che si accende
un nodo alla gola
un impulso a chiudersi o scattare
un micro-movimento del corpo: indietreggiare, avanzare, trattenere il fiato
Questi segnali sono porte, se li riconosciamo, possiamo restare presenti.
Se li ignoriamo, l'istinto prende il timone.
PERCHE' QUESTO E' IL PRIMO PASSO DEL PERCORSO
La Via Tantrica parte dal corpo, perché è lì che tutto accade.
La scelta consapevole non nasce nella mente, ma nella capacità di sentire ciò che sta emergendo, prima che diventi azione.
Il corpo parla sempre.
La pratica è imparare la sua lingua.
Nel prossimo articolo entreremo nella soglia più preziosa: quel micro-spazio tra stimolo e risposta dove, per un istante, tutto è possibile.




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