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Come Costruire una Schiena più Forte e Meno Rigida nel Tempo

  • Immagine del redattore: Tiziana Radice
    Tiziana Radice
  • 21 feb
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 22 feb

Come abbiamo già detto negli articoli precedenti la rigidità non è un difetto del corpo, è una strategia di protezione: quando i muscoli non si sentono pronti, quando mancano forza, coordinazione e fiducia, il sistema nervoso aumenta il tono e "blocca" il movimento.


Per questo se vuoi una schiena che si muova meglio, non basta sciogliere la tensione del momento.

Serve educare la muscolatura, rinforzarla in modo intelligente e progressivo, dare la corpo la possibilità di sentirsi davvero sicuro mentre si muove.


In questo articolo vediamo come fare per costruire una schiena più forte e meno rigida nel tempo.


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LA RIGIDITA' RICORRENTE E' UN SEGNALE, NON UN DESTINO


Quando la schiena si irrigidisce spesso, significa che alcuni muscoli lavorano troppo, altri lavorano troppo poco, il corpo non si fida di certi movimenti, la stabilità non è distribuita in modo equilibrato.


La buona notizia è che tutto questo si può cambiare.

Quando si inizia sembra impossibile, ma è fondamentale riconoscere che il corpo e il sistema nervoso hanno bisogno di tempo.

La buona notizia è che il tempo necessario è sicuramente inferiore al tempo in cui abbiamo abituato i nostri muscoli all'immobilità o a movimenti ripetuti sempre nella stessa direzione.

Dobbiamo darci del tempo. La rigidità non è una condanna: è un messaggio che ti invita al cambiamento per costruire una base più dinamicamente stabile.


La vera condanna è la rinuncia veloce, a volte ancora prima di iniziare, solo le giustificazioni, gli impegni che vengono sempre prima della cura di noi stessi, la paura di uscire dalla zona confort, la non fiducia nelle capacità del nostro corpo, il non accettare che all'inizio non riusciremo, sbaglieremo e faticheremo.


In tutti i processi di apprendimento ed educazione devono esistere gli errori. Il corpo impara attraverso gli errori.

Non esiste movimento corretto senza prima aver provato, anche più volte a farlo sbagliato, non esiste il successo senza prima il fallimento.


E' un processo che molti di noi faticano a comprendere nella pratica personale.



PERCHE' NON BASTA "MUOVERSI OGNI TANTO"


I piccoli gesti quotidiani sono molto utili, soprattutto se siamo costretti a un lavoro sedentario o con movimenti ripetuti.

Essi mantengono la schiena viva, idratano i tessuti, riducono la tensione del momento.



Ma, come abbiamo visto, non bastano per trasformare una schiena rigida in una schiena stabile e reattiva.

La muscolatura ha una sua biologia e una sua logica e ha bisogno di:


Forza


Coordinazione


Capacità di Contrarsi e Rilasciarsi al Momento Giusto


Resistenza


Progressione nel Tempo


Queste qualità non si costruiscono con movimenti sporadici, ma con una pratica costante e progressiva.



IL CUORE DEL CAMBIAMENTO: RINFORZO INTELLIGENTE, NON ALLUNGAMENTO


Una schiena che si irrigidisce spesso è una schiena che ha bisogno di rinforzo, non si stretching infinito:


1 I muscoli si adattano a ciò che facciamo ogni giorno:

più rimangono fermi e più si indeboliscono, più li muoviamo e stimoliamo e più rimangono forti e sani.



2 Quando parliamo di rigidità parliamo anche di contratture e non parliamo di muscoli "capricciosi", ma di muscoli che stanno facendo il possibile per proteggersi.

Una contrattura nasce quando il muscolo supera la sua capacità di carico o di sforzo - per motivi funzionali, emotivi o posturali - e il sistema nervoso decide di aumentare la tensione per proteggersi, nella maggior parte dei casi per salvaguardare le articolazioni.


E' una reazione di sicurezza, non un errore.

Per questo una schiena che si irrigidisce spesso non ha bisogno di essere "allungata", ma di essere rinforzata in modo intelligente, con movimenti progressivi che insegnano ai muscoli a sostenere, rilasciare e rispondere meglio alle richieste del corpo.


Il rinforzo intelligente significa andare oltre al singolo movimento della zona precisa, perché il corpo è un sistema interconnesso e a cui piace la gradualità e la ripetizione:


Partire da movimenti semplici


Aumentare gradualmente il carico


Migliorare la coordinazione tra bacino, torace e anche


Insegnare ai muscoli a "dosare" la forza


Creare stabilità senza rigidità


Quando i muscoli imparano a sostenerti, la rigidità non serve più come protezione.



EDUCARE LA MUSCOLATURA: CONTRARRE, RILASCIARE, DISTENDERE, RITORNARE


La vera libertà nel movimento nasce dalla capacità di:


Attivare quando serve


Rilasciare quando è sicuro


Distendere senza forzare


Ritornare al centro con controllo


Questa è la competenza che riduce davvero le rigidità ricorrenti.

Per questo bisogna allenarsi con consapevolezza e rispetto del proprio corpo oggi, al livello in cui si trova: bisogna essere disposti ad accettare di eseguire movimenti meno ampi, comprendere che andare al massimo sia in contrazione che in allungamento è controproducente.

In questo serve una buona dose di umiltà e gentilezza verso se stessi e spesso una rielaborazione totale del concetto che se non vado al massimo non vado bene.



PERCHE' LE PRATICHE SETTIMANALI FANNO LA DIFFERENZA


Una pratica settimanale strutturata:


Crea continuità


Costruisce forza reale


Migliora la mobilità in modo sicuro


Educa il sistema nervoso


Riduce la paura del movimento


Previene le ricadute


Non è "fare esercizi": è allenare il corpo a fidarsi di nuovo.

La costanza è ciò che trasforma la schiena da reattiva a resiliente.



IL RUOLO DEL RESPIRO NEL RINFORZO



Il respiro non è solo rilassamento: è stabilità.

Un respiro ampio e tridimensionale:


Riduce il tono muscolare eccessivo


Migliora la mobilità del torace


Sostiene la colonna dall'interno


Aiuta i muscoli profondi a lavorare meglio


Rinforzo e respiro sono due parti della stessa pratica.



COSA ASPETTARSI NEL PERCORSO


Il cambiamento non è immediato, ma è concreto.

Con una pratica costante la rigidità diminuisce gradualmente, la forza aumenta (gli esercizi diventano meno faticosi delle prime settimane), i movimenti diventano più fluidi, la schiena si "accende" quando serve, il corpo si sente più stabile e meno in allarme.


E' un percorso che costruisce libertà, non solo sollievo.



CONCLUSIONE


La rigidità non si risolve solo sciogliendo.

Si risolve costruendo forza, coordinazione, fiducia e stabilità.


Una pratica settimanale progressiva, di due sessioni a settimana o una sessione se la si integra ad altri allenamenti o sport, è ciò che permette alla schiena di smettere di proteggersi e iniziare a muoversi con libertà.


Il corpo cambia quando gli dai continuità.

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