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Come Muoversi in Sicurezza per Evitare che la Rigidità Ritorni

  • Immagine del redattore: Tiziana Radice
    Tiziana Radice
  • 22 feb
  • Tempo di lettura: 3 min

SCIOGLIERE E' SOLO L'INIZIO: IL VERO LAVORO E' MANTENERE


Ora che abbiamo compreso che la rigidità non è un nemico da combattere, ma un modo che il corpo ha per proteggersi quando:


Ti muovi sempre allo stesso modo


Stai troppo ferma


Accumuli Stress


Respiri Poco


Ti sovraccarichi senza accorgertene,


scopriamo come muoversi in sicurezza per evitare che la rigidità ritorni.


Sciogliere è importante, ma mantenere quello spazio è ciò che fa davvero la differenza.

E questo dipende da come ti muovi ogni giorno.



Un gatto su un albero simbolo di sicurezza nel movimento

IL CORPO SI IRRIGIDISCE QUANDO NON SI SENTE AL SICURO


La sicurezza non è solo "non farsi male", è una sensazione interna.


Il corpo si irrigidisce quando percepisce:


Instabilità


Mancanza di Controllo


Movimenti Troppo Veloci


Gesti fatti in Apnea


Forzature


Posture che Non Riconosce


Muoversi in sicurezza significa creare le condizioni perché il corpo possa rilassarsi mentre si muove, non dopo.


Con "rilassarsi" non si intende assenza di attivazione: un organismo può essere in movimento senza essere eccessivamente contratto e sotto sforzo.



LE 4 REGOLE D'ORO PER MUOVERTI SENZA FAR TORNARE LA RIGIDITA'


1 Parti sempre dal Respiro


Il respiro è il tuo "check in".

Se è corto, alto, trattenuto, il corpo non si sente al sicuro.

Se è ampio, morbido e continuo, puoi muoverti senza irrigidirti.


Suggerimento: prima di iniziare qualsiasi movimento, fai tre respiri lenti e profondi per connetterti col tuo respiro e far si che sia esso a dettare i movimenti della pratica.


2 Muoviti con meno forza e più ascolto


Perché la rigidità torna quando "spingi troppo".

Il corpo non ha bisogno di forzare per sciogliersi, ha bisogno di spazio.


Suggerimento: prova a fare ogni movimento con il 60% dell'intensità, lì troverai fluidità.


3 Rispetta i tuoi limiti del giorno


Non esiste un corpo "sempre uguale".

Ogni giorno cambia l'energia, la mobilità, le tensioni, il respiro e la postura.


Muoversi in sicurezza significa adattare la pratica al corpo che hai oggi, non a quello che avevi ieri o che vorresti avere domani.


4 Alterna Stabilità e Mobilità


La rigidità torna quando:


ti allunghi senza stabilizzare o stabilizzi senza mobilizzare.


Il corpo ha bisogno di entrambi e questo equilibrio impedisce alle tensioni di riformarsi.



I MOVIEMNTI DA EVITARE SE VUOI MANTENERE FLUIDITA'


Non perché siano "sbagliati", ma perché il corpo li vive come stress:


Movimenti veloci senza controllo


Allungamenti Forzati


Torsioni fatte in Apnea


Esercizi in cui senti "tirare troppo"


Posizioni mantenute oltre il tuo limite


Ogni volta che il corpo percepisce pericolo si irrigidisce, è una risposta naturale.

Per esempio è per questo gli allungamenti passivi forzati non aumentano la tua flessibilità e sembra che nulla si muova.



I MOVIMENTI CHE AIUTANO DAVVERO A PREVENIRE LA RIGIDITA'


Sono quelli che:


Rispettano il ritmo del respiro


Coinvolgono più articolazioni insieme


Creano spazio senza forzare


Attivano i muscoli profondi


Migliorano la coordinazione


Ti fanno sentire stabile mentre ti muovi


Sono movimenti "intelligenti", non movimenti "perfetti".



LA DOMANDA CHE TI MANTIENE AL SICURO


Durante ogni pratica, chiediti:


"Questo movimento mi sentire più spazio o mi fa sentire più contratta?"


Se senti che il movimento di contrae troppo e fatichi a mantenere un respiro fluido, riduci, modifica e rallenta leggermente.


Il corpo ti parla sempre.

La sicurezza nasce dall'ascolto.


Molte personecredono di non essere "portate" per lo Yoga perché richiede presenza, autoconsapevolezza e la volontà di guardarsi dentro.

A differenza di altre discipline, dove l'insegnante corregge dall'esterno, nello Yoga impari a diventare maestro di te stesso/a.

Un buon insegnante ti guida, ti accompagna, ti offre strumenti: ma non può sentire al tuo posto.

L'ascolto è tuo e si costruisce nel tempo, pratica dopo pratica.


Personalmente non amo correggere toccando, tirando o modificando la postura.

Oltre a considerarlo poco rispettoso, credo sia molto più utile la comunicazione: spiegare, ripetere, variare il modo i cui trasmetto un movimento, rispettando i tempi di ognuno e lasciando spazio all'esperienza personale.


L'unico tocco che può essere utile - sempre previo consenso - è il tocco cinestetico: un conttatto leggerissimo che orienta il moviemento senza spingere, senza forzare e senza sostituirsi alla percezione della persona.

Serve solo a suggerire una direzione, non a imporla.


La sicurezza corporea nasce dal riconoscere ciò che il corpo ti comunica e dal rispettarlo.



LA RIGIDITA' NON E' UN FALLIMENTO: E' UN MESSAGGIO


Non è un segno che "non ti muovi bene o non abbastanza", è un segno che il corpo richiede più:


Varietà, Respiro, Stabilità, Gentilezza, Ascolto


Muoversi in sicurezza non significa muoversi "piano" e senza impegno, non significa sentirsi completamente rilassati.

Significa muoversi in modo che il corpo possa fidarsi di ciò che sa fare.


Quando il corpo si fida, la rigidità non ha più motivo di tornare.





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