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Core Funzionale: oltre gli Addominali

  • Immagine del redattore: Tiziana Radice
    Tiziana Radice
  • 12 feb
  • Tempo di lettura: 3 min

Il core non è una questione di “addominali forti”, né un luogo da contrarre per sentirsi stabili.

E' un ecosistema, un insieme di strutture che collaborano per sostenere, trasmettere forza, modulare la pressione interna e permettere al corpo di muoversi con fluidità.

In questo articolo esploriamo cosa significa davvero “core funzionale” e perché la sua intelligenza va ben oltre la forza superficiale.


 

 

IL CORE COME ECOSISTEMA

 

Quando parliamo di core, spesso pensiamo al retto addominale, alla “pancia piatta”, alla forza visibile. 

 

I social non ci aiutano a comprendere, mostrando e pubblicizzando l'allenamento del core, specialmente nel Pilates, come qualcosa che modella, scolpisce e appiattisce magicamente l'addome.

Non è così: l'allenamento del core ha enormi benefici, ma la pancia piatta la si conquista abbinando l'allenamento una sana dieta ipocalorica che sia soprattutto sostenibile nel lungo periodo.

 

Il core funzionale è un sistema tridimensionale che coinvolge:

 

- diaframma

 

- pavimento pelvico

 

- addominali profondi 

 

- muscoli lombari

 

- anche e fascia toraco - lombare

 

E' un cilindro vivo, che respira, si adatta, risponde.

La sua forza non è rigida, è elastica, coordinata, intelligente.

 

 

OLTRE AGLI ADDOMINALI: COSA SIGNIFICA DAVVERO CORE 

 

Gli addominali superficiali - retto addominale e obliqui esterni - sono importanti, ma non sono il cuore della stabilità.

Il vero centro funzionale nasce dagli strati profondi:

 

- Trasverso dell'addome, il più profondo strato, il nostro “corpetto” muscolare.

 

- Obliqui interni 

 

- Multifido

 

- Pavimento Pelvico

 

- Diaframma

 

Questi muscoli non “tirano”, contengono. 

Non creano forma, creano funzione.

 

 

IL CORE COME SISTEMA DI PRESSIONI 

 

Il core funzionale lavora come un sistema idraulico: il diaframma scende, gli addominali profondi modulano la pressione, la fascia distribuisce le forze.

 

Quando questo sistema è coordinato:

 

- la colonna è stabile

 

- il bacino è sostenuto

 

- il respiro è fluido

 

- il movimento è leggero

 

Quando la coordinazione si perde, compaiono compensi, rigidità, affaticamento.

 

 

FUNZIONE, NON FORMA: COSA FA UN CORE FUNZIONALE

 

Il core funzionale: 

 

- stabilizza senza irrigidire

 

- trasmette forza tra arti inferiori e superiori

 

- protegge la colonna

 

- sostiene il respiro

 

- permette movimenti integrati e fluidi 

 

- modula la pressione interna 

 

E' un centro che accompagna, non un centro che “stringe”.

 

 

IL TIMING CHE PROTEGGE: PAVIMENTO PELVICO PER PRIMO

 

Nel movimento profondo il quando conta come il come.

Il pavimento pelvico è il primo anello della catena del core: quando si attiva un istante prima degli addominali, crea una base elastica che sostiene la pressione interna e prepara il bacino alla stabilità.

Se invece gli addominali - soprattutto quelli superficiali - si attivano troppo presto o troppo intensamente, possono generare una spinta verso il basso che il pavimento pelvico non riesce a modulare. 

 

In generale, uno squilibrio in cui gli addominali sono molto più forti o più rapidi del pavimento pelvico può portare a un sovraccarico di quest'ultimo, riducendone l'efficienza e la capacità di risposta. 

 

Per questo motivo, nelle pratiche di movimento consapevole, si lavora su un'attivazione sottile e anticipata del pavimento pelvico: non per “stringere”, ma per creare un appoggio interno che accompagna il respiro e permette agli addominali di lavorare senza spingere verso il basso.

 

 

ERRORI COMUNI NELL'ALLENAMENTO DEL CORE 

 

- Eccesso di Crunch e lavoro superficiale

 

- Contrazione costante dell'addome

 

- “Pancia in dentro” come postura fissa

 

- Mancanza di respiro

 

- Ignorare il pavimento pelvico

 

- Cercare la forza invece della coordinazione

 

 

Questi errori creano rigidità, non stabilità.

 

 

ESERCIZIO DI PERCEZIONE: 

 

Siediti comoda, con il bacino ben appoggiato. 

Inspira lasciando che il respiro si espanda in tutte le direzioni: avanti, dietro, ai lati, verso il basso.

Senti il core come un cilindro che si riempie d'aria, non come un mucolo da contrarre.

Espira lasciando che il pavimento pelvico risalga naturalmente e che gli addominali profondi si avvicinino alla linea mediana sena.

Rimani qualche ciclo così, osservando la tridimensionalità del tuo centro.

 

 

COME SI ALLENA UN CORE FUNZIONALE 

 

- Movimenti integrati, non isolati

 

- Stabilità dinamica, non rigida

 

- Relazione costante con il respiro

 

- Attivazione profonda, non superficiale

 

- Lavoro in catena, non in compartimenti

 

- Ascolto del pavimento pelvico come base del sistema 

 

Il core funzionale è un dialogo, non un comando.

 

 

CONCLUSIONE: UN CENTRO CHE SOSTIENE, NON CHE STRINGE

 

Il core funzionale è un centro che accompagna, sostiene la colonna, modula la pressione e dialoga con il respiro. 

E' un centro che non si vede, ma si sente.

 

Nel prossimo articolo del Percorso, esploreremo proprio questo dialogo: il respiro che sostiene, il diaframma che guida, la coordinazione che integra.

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