Il Consenso come Pratica di Ascolto Profondo
- Tiziana Radice
- 12 mar
- Tempo di lettura: 3 min
Nel linguaggio comune il consenso è spesso ridotto a un "sì" o a un "no".
Nel Tantra Non Duale, invece, il consenso è un processo vivo, un ascolto continuo che nasce dal corpo prima che dalla mente.
Non è una regola, non è un obbligo morale, non è un protocollo: è una pratica di presenza.
Il consenso è la capacità di sentire cosa accade dentro di noi mentre l'altro si avvicina, ci parla, ci tocca o ci chiede qualcosa.
E' un dialogo silenzioso tra il nostro spazio interno e il mondo esterno.
Quando questo ascolto è autentico, la relazione diventa un luogo di verità, rispetto e libertà.

IL CONSENSO NON E' UN ATTO, E' UN PROCESSO
Il consenso non è un momento isolato.
E' un movimento continuo che cambia a seconda del contesto, dello stato emotivo, della qualità della relazione, della sicurezza percepita e anche del livello di energia.
Un "si" può diventare un "no".
Un "no" può diventare un "forse".
Un "forse" può diventare un "si" quando il corpo si rilassa.
Il Tantra Non Duale non giudica questi cambiamenti, li considera parte naturale dell'esperienza umana.
IL CORPO PARLA PRIMA DELLA MENTE
Il consenso autentico nasce dal corpo, non dalla testa.
Il corpo comunica attraverso:
Apertura o Chiusura del Petto
Respiro che si Espande o di Blocca
Contrazione della Pancia
Desiderio di Avvicinarsi o Allontanarsi
Sensazione di Calore o Tensione
Quando ignoriamo questi segnali, entriamo in uno spazio di disconnessione.
Quando li ascoltiamo, entriamo in uno spazio si verità.
IL CONSENSO COME PRATICA DI PRESENZA
Il consenso è un invito a restare presenti a ciò che accade dentro di noi.
Non si tratta di "essere gentili" o "accontentare l'altro", si tratta di:
Sentire Riconoscere Comunicare
E' un atto di responsabilità verso se stessi e verso l'altro.
La presenza permette di dire:
"Sì, c'è spazio per questo"
"No, non ora"
"Aspetta, ho bisogno di sentire meglio"
Queste frasi non chiudono la relazione: la rendono più autentica.
IL CONSENSO COME CURA DEL CAMPO RELAZIONALE
Quando due persone portano ascolto ai propri confini, il campo relazionale diventa più sicuro.
Non c'è pressione, non c'è invasione, non c'é fusione, c'è incontro che crea chiarezza, fiducia, rispetto, libertà e autenticità.
E' la base di ogni relazione consapevole, non solo intima, ma anche di amicizie, lavoro, famiglia, insegnamento, tocco e dialogo.
DIRE "NO" COME ATTO DI PRESENZA
Molte persone vivono il "no" come un rifiuto o un fallimento.
Nel Tantra Non Duale, il "no" è un atto di amore verso se stessi e verso l'altro.
Un "no" chiaro evita confusione, protegge lo spazio interno, mantiene la relazione pulita e permette all'altro di fidarsi del tuo "si".
Il "no" non è una chiusura, è un orientamento.
PRATICHE QUOTIDIANE PER ALLENARE IL CONSENSO
Ecco alcune pratiche semplici che puoi usare quando vuoi nelle occasioni della giornata, per allenare il consenso:
MICRO-PAUSA - Un respiro prima di rispondere. Il corpo parla in quel respiro, ha il tempo di inviarti sensazioni, vibrazioni e attivazioni o aperture che sono importanti feed back dell'ambiente circostante
DOMANDA INTERNA - "C'è spazio per questo?"
"Non dovrei? "Cosa sento?"
CHECK CORPOREO - Petto, pancia e gola, cosa succede li?
CONFINE MOBILE - fare mezzo passo avanti o indietro per sentire cosa cambia nel corpo e ascoltare i feed back
VOCE AUTENTICA - dire "non lo so ancora" è un consenso onesto
CONCLUSIONE
Il consenso, nel Tantra Non Duale, è un ascolto profondo che nasce dal corpo e si esprime nella relazione.
Non è un sì o un no, ma un dialogo continuo tra il nostro spazio interno e il mondo esterno.
Quando impariamo ad ascoltarci, la relazione diventa un luogo di verità, sicurezza e presenza.
Il consenso non separa: connette.
Non limita: libera.
Non complica: chiarisce.
E' una delle pratiche più potenti per vivere relazioni consapevoli e incarnate.




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