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Il Corpo come Luogo Sicuro

  • Immagine del redattore: Tiziana Radice
    Tiziana Radice
  • 11 feb
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 20 feb


IL CORPO NON E' UN OSTACOLO: E' LA NOSTRA PRIMA CASA 

 

Nel Tantra Non Duale, il corpo non è qualcosa da superare, correggere o trascendere.

E' un luogo in cui la coscienza si manifesta, si muove, si contrae e si espande.

E' la nostra prima casa, il punto da cui possiamo tornare a sentirci presenti quando la mente corre, quando l'ansia stringe, quando la vita accelera.

 

Il corpo non è un limite, è un luogo sicuro.


 

 

PERCHE' IL CORPO E' UN LUOGO SICURO

 

Il corpo è sicuro non perché sia sempre rilassato o piacevole, ma perché è concreto, immediato, è sempre nel presente, non mente, non giudica, non crea storie.

Quando la mente si perde in anticipazioni, paure o ipotesi, il corpo ci riporta a ciò che c'è, a ciò che è reale.

 

Il Tantra ci invita a tornare al corpo non per controllarlo, ma per sentire la continuità della coscienza.

 

 

IL CORPO COME ANCORA NEI MOMENTI DI ANSIA

 

Quando viviamo ansia o iper attivazione, spesso ci sentiamo “fuori dal corpo”:

Il respiro sale, la percezione si restringe, la mente accelera.

 

Il Tantra offre una prospettiva semplice e potente: 

 

Il corpo è il primo luogo in cui possiamo ritrovare spazio.

 

Non serve “calmarsi”, serve sentire.

Anche un solo punto di contatto - i piedi a terra, il respiro che entra, le mani che si appoggiano - può diventare un varco verso la presenza.

 

 

IL CORPO NON CHIEDE PERFORMANCE: CHIEDE ASCOLTO

 

Molte persone vivono il corpo come giudizio: 

 

“non abbastanza forte”   “non abbastanza flessibile”   “non abbastanza bello”   “non abbastanza in forma”

 

Il Tantra ribalta questa prospettiva.

Il corpo non chiede di essere perfetto, chiede di essere ascoltato.

Ogni tensione, ogni contrazione, ogni respiro corto è un messaggio, non un errore. 

E' la coscienza che si sta muovendo.

 

 

COME RITROVARE SICUREZZA NEL CORPO: GESTI SEMPLICI

 

Non servono tecniche complesse, bastano anche micro - esperienze:

 

- Sentire i piedi che premono a terra

 

- Appoggiare una mano sul petto o sull'addome 

 

- Percepire il peso del corpo sulla sedia 

 

- Seguire un respiro senza modificarlo 

 

- Notare un punto di calore o di morbidezza

 

Sono gesti minimi, ma reali, e il corpo risponde subito.

 

 

IL CORPO NELLA PRATICA SUL TAPPETINO

 

Sul tappetino, il corpo diventa un laboratorio sicuro.

Nelle sequenze lente, ritroviamo continuità.

Nei flow dinamici, percepiamo la forza che non è rigidità.

Nelle posizioni mantenute, ascoltiamo la contrazione senza giudicarla.

Nel respiro, riconosciamo la pulsazione Spanda.

 

La pratica non serve a “migliorare il corpo” ma a ritrovare casa nel corpo.

 

 

IL CORPO COME LUOGO DI CONTINUITA'

 

Quando torniamo al corpo, torniamo alla continuità, non siamo più dispersi nei pensieri, nelle preoccupazioni, nelle anticipazioni.

Siamo qui nel presente.

Il corpo è il ponte tra la filosofia tantrica e la vita quotidiana. 

E' il luogo in cui la coscienza si ricorda di sé.

 

 

CONCLUSIONE 

 

Il corpo non è un ostacolo da superare, ma un luogo da abitare.

E' la nostra prima sicurezza, la nostra prima verità, il nostro primo spazio di presenza.

Ogni volta che torniamo al corpo, anche per un istante, ritroviamo un punto fermo.

E da quel punto la coscienza può espandersi.

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